Lo streaming Pd-M5S è stato un confronto dialetticamente teso ma civile. Renzi si è confermato un marpione dialetticamente scaltrissimo, ma con Di Maio ha dovuto più volte rintuzzare e alla fine si è palesemente piccato; particolarmente comico il passaggio nel corso del quale Renzi ha detto che, sulla questione morale, il Pd non ha nulla da nascondere. Continue le frecciatine reciproche: Renzi ha indovinato quella su Farage, mentre è parso bambinesco e arrogante nel ricordare che loro hanno più preferenze degli altri (la solita sindrome dell’io ce l’ho più lungo). Molto tenero quel “chiudiamo tutto che ho un impegno tra 5 minuti”, segno ulteriore del nervosismo renziano. Fondamentale l’apporto dell’ex centrodestrorsa ex bersaniana ex tutto Alessandra Moretti, che è riuscita ad annuire più volte di Pellegatti con Galliani.

Dei due, almeno oggi, il partito “padronale” non è certo sembrato quello rappresentato da Di Maio. Renzi ha disperatamente inseguito l’ultima parola, inciampando a un passo dal traguardo in un drammatico riflusso esofageo che lo avrà oltremodo indisposto. Bravino Toninelli, bravo Renzi e bravissimo Di Maio, che avrebbe dovuto partecipare anche agli streaming passati dei 5 Stelle: forse, così facendo, M5S non avrebbe perso i voti che ha perso. Ottimo Speranza, ma solo perché è stato zitto.

E’ un confronto che strategicamente servirà il giusto, ma politicamente e concretamente non sposterà una mazza. In estrema sintesi, e al netto delle supercazzole su “Ric e Gian” e “noi siam quella razza” (povero Monni, citato da Renzi), il Pd continua a preferire Berlusconi e Verdini a Di Maio e Toninelli: a ognuno le sue perversioni politiche.

P.S. Ho un problema di memoria: quando lo hanno dato lo streaming della Boschi con Verdini e Romani? Lo stesso giorno in cui hanno dato quello tra Renzi e Berlusconi al Nazareno, immagino.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Legge elettorale, Renzi a M5S: ‘Pronti a ragionare su preferenze se c’è governabilità’

next
Articolo Successivo

Legge elettorale: Di Maio, Renzi e la ‘governabilità berlusconiana’

next