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Morti sulla strada, dimezzati in Europa. Ma le cinture salverebbero altre 900 vite l’anno

In Italia usiamo poco le cinture di sicurezza, addirittura meno di quanto non facessimo nel 2005. Allacciandole, si sarebbe potuto evitare quasi un terzo dei decessi avvenuti sulla rete nazionale
Morti sulla strada, dimezzati in Europa. Ma le cinture salverebbero altre 900 vite l’anno
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Per una volta, una belle notizia: dal 2001 al 2012, i morti sulle strade europee si sono dimezzati. C’è poco da stare allegri, però: secondo l’ultimo rapporto della ETSC (European Transport Safety Council) di Bruxelles, in quei 12 anni hanno perso la vita in incidenti stradali ben 240.000 persone. Di queste, circa la metà erano a bordo di un’auto, gli altri erano altri utenti della strada.

Dei 12.345 morti del 2012 (ultimo anno disponibile), il 77% erano uomini, di cui la metà giovani (15-35 anni). Secondo l’ETSC, senza alcol al volante si risparmierebbero 5.600 morti l’anno, altri 1.300 se tutte le auto riducessero di 1 km/h la velocità media e 900 se tutti indossassero la cintura di sicurezza. Cinture di sicurezza che, va ricordato, vanno indossate anche da chi siede dietro, anche perché i passeggeri posteriori non legati aumentano notevolmente il rischio di morte dei passeggeri anteriori in caso di incidente. Nel 2012, almeno 8.900 persone sono uscite vive da incidenti gravi proprio grazie alle cinture di sicurezza.

“Mentre sono stati fatti enormi progressi nella riduzione delle morti sulle strade europee, è semplicemente sbagliato che 12 mila persona muoiano ancora ogni anno per cause evitabili”, dice Antonio Avenoso, direttore dell’ETSC. “Alcune semplici misure, come i sistemi che ricordano di allacciare le cinture di sicurezza ai passeggeri anteriori e posteriori, una migliore applicazione dei limiti di velocità e misure che impediscano ai bevitori recidivi di mettersi al volante potrebbe mettere l’Europa in grado di raggiungere l’obiettivo di dimezzare il numero delle vittime della strada entro 2020”.

Quanto all’Italia, l’aspetto su cui il nostro Paese si distingue (in negativo) è lo scarso uso delle cinture di sicurezza: secondo lo studio, nel 2011 solo il 70% degli italiani le ha usate (e il dato si riferisce solo ai sedili anteriori), la percentuale più bassa d’Europa dopo la Russia, e per di più in calo rispetto al 2005. Secondo le stime dell’ETSC, il 27% delle morti sulla strada in Italia (448 su 1.633 nel 2012) si sarebbero potute evitare se tutti i passeggeri avessero indossato la cintura.

 

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