“Il medicinale Bedrocan Cannabis non può essere paragonato alla marjuana dello spacciatore”. A sostenerlo è Willy Verardi, tra i fondatori dell’associazione “Lapiantiamo” e marito di Lucia, affetta da sclerosi multipla, durante il convegno “La cannabis fa bene, la cannabis fa male” svoltosi a Roma. “In Italia – ha spiegato – non c’è informazione sull’uso terapeutico della cannabis. In Puglia il Bedrocan costa 8 euro al grammo e viene passato dal servizio sanitario regionale – dice – ma se io non fossi pugliese dovrei pagare il farmaco a mia moglie dai 37 ai 70 euro al grammo“. “Vivevo molto peggio gli effetti collaterali della puntura di interferone”, aggiunge Lucia Spiri che, affetta da sclerosi multipla da 15 anni, nel corso della sua malattia è passata dall’uso di farmaci convenzionali all’assunzione di cinque grammi al giorno di Bedrocan. “Oggi in Italia, grazie a un decreto del 2007 e a un altro del 2012, il ricorso a farmaci cannabinoidi è legittimo”, spiega il senatore Luigi Manconi, presidente dell’associazione “A buon diritto”, ma l’applicazione normativa “avviene effettivamente solo in nove Regioni e, anche in queste, la possibilità di fare uso di questi farmaci è assai difficile perché nessuna azienda farmaceutica italiana ha chiesto la licenza per poterli produrre”  di Paola Mentuccia

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