I sindacati sono pronti a fare la loro parte nella trattativa fra Etihad e Alitalia. Ad oggi però non sono stati ancora interpellati dall’azienda né hanno idea di quanti saranno gli esuberi che secondo il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, dovrebbero riguardare fra i 2.400 e i 2.500 lavoratori. Ma, pur sapendo che la situazione è delicata, le organizzazioni di categoria sono anche coscienti del fatto che i dipendenti in esubero avranno un buon trattamento: durante la fase di accesso agli ammortizzatori sociali, i loro stipendi non potranno infatti scendere al di sotto dell’80 per cento di quanto oggi percepito.

Come è possibile? Il merito è del Fondo straordinario del trasporto aereo, il cosiddetto Fondo volo, che il governo di Enrico Letta (ministro dei Trasporti il confermato Maurizio Lupi) nel febbraio scorso ha deciso di rifinanziare fino al 2018 con le quote versate obbligatoriamente dalle aziende e dai dipendenti del settore, oltre che dai semplici passeggeri che senza saperlo pagano un “contributo” da tre euro a biglietto.

Al fondo in questione hanno diritto di accedere tutti i dipendenti del settore aereo in esubero che possono quindi contare sulla cassa integrazione, più una corposa integrazione del reddito. Senza alcun tetto massimo. Il che significa, ad esempio, che, se un pilota con una quindicina di anni di anzianità aziendale ha uno stipendio lordo da circa 12 mila euro al mese, anche nel caso di esubero, percepirà comunque 9.600 euro grazie all’effetto combinato degli ammortizzatori sociali e al contributo del fondo.

Non resta che chiedersi se il Fondo in questione, di cui già stanno beneficiando gli ex dipendenti Meridiana, riuscirà a tenere all’ondata d’urto di tremila esuberi Alitalia. Per il sindacato la risposta “speriamo”, visto che ha un’entrata di circa 28 milioni l’anno, per un totale di 140 milioni nel quinquennio. Ma in caso non dovesse farcela, c’è sempre aperta la strada dell’aumento della “tassa sul biglietto” che democraticamente spalma il costo del fallimento Alitalia su tutti i viaggiatori del Paese. E in più non è nemmeno aiuto di Stato.

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