Dov’è la sede operativa che si occuperà dell’Esposizione universale di Milano? A Roma ovviamente. “Ma ce n’è una anche nel capoluogo lombardo”, fanno sapere alcuni dipendenti. Peccato che alla sede Rai meneghina di corso Sempione non ne sappiano niente. Al contrario sostengono che sorgerà sull’area Expo: attualmente è una landa desolata. Nella Capitale, a due passi da via Teulada, sono impiegate una quarantina di persone con il compito di “affiancare e far conoscere l’evento al pubblico”, come si legge sul sito Internet del nuovo dipartimento. Uno spreco dato che, almeno nei sei mesi della kermesse, l’intera struttura si dovrà spostare a Milano. Per il momento Expo ha pagato 5 milioni di euro al Servizio pubblico causando non pochi mal di pancia al corpo redazionale. Sì perché la commistione fra impegno giornalistico e marketing è lampante: come si farà a fornire un’informazione puntuale e oggettiva se per contratto si è costretti a suonare la grancassa dell’Esposizione?  di Gianni Barbacetto e Irene Buscemi

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