Continua il viaggio del signor Rossi nei luoghi simbolo dell’Italia di oggi. Dopo i pronto soccorso tocca agli stadi. Un pomeriggio in curva per vedere con gli occhi del cittadino comune che cosa succede davvero accanto al terreno di gioco. Un viaggio dove le telecamere non arrivano: tra le gradinate, i corridoi, i bagni, una terra di nessuno dove la legge sembra non entrare. Vi racconteremo come nascono i cori, chi scrive gli striscioni. Passeremo novanta minuti sugli spalti di alcun grandi squadre – Juventus, Atalanta, Lazio – per raccontarvi la giornata di chi allo stadio va davvero per vedere la partita con gli amici e i figli. Chi ci va per tifare o per menarsi, per cantare cori o gridare insulti razzisti. Esploreremo i meandri degli stati, tra chi cerca di scaricare fatiche e rabbie quotidiane con lo sport e qualche canna. Andremo nei luoghi bui dove le tifoserie preparano la loro guerriglia e magari qualcuno trova il tempo per qualche incontro a luci rosse. Grande calcio, ma non solo: eccoci in un piccolo derby di provincia, tra tifo casereccio e assalto all’arbitro sequestrato negli spogliatoi. Con un racconto di Mimmo Calopresti

 

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I duecento anni del genio della lirica con gli amici della Barcaccia. Capolavori e miserie, ma anche gialli. Fino alla sparizione di un uomo.

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Treviso e la Benetton, fine del miracolo Nord-Est

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Il Vivario di Maurizio Maggiani

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