chioccioleUn amico si è messo ad allevare, a ciclo biologico completo, chiocciole in Valdarno. Rispetta così il loro letargo e il loro affamato risveglio. Infatti il suo primo impegno è stato di costruire un paio di orti per produrre insalatine di ogni tipo senza chimica.

Dopo 12/18 mesi di acqua di pozzo, oltre la misticanza, dà loro bietola e mele.

Poi, dopo averle spurgate, le fa riaddormentare per permetterci di consumarle dopo tre lavature in acqua acetosa, tiepida e salata, dove le bellissime, risvegliandosi, schiumano via la loro bava.

Solo a quel punto, per tradizione mezza elbana e mezza familiare, le tuffo a bollire una quarantina di minuti per un’ultima lavatura, prima di immergerle in una pomodorosa salsa ottenuta dall’aver soffritto cipolle bianche affettate sgarbatamente con l’olio e dove, all’apparire del color oro, ho aggiunto qualche spicchio d’aglio tritato e abbondante nipitella mischiandola ad abbondanti foglie chiare di sedano giovane, sempre tritato. Pepe e peperoncino vi faranno tuffare giocoforza le dita in questa preistorica prelibatezza aiutandovi con pane casalingo.

Se vi dovessero avanzare, sgusciatele e risaltateci dentro dei mezzi paccheri. Alzerete così gli occhi al cielo riproponendovi che al primo temporale estivo sarà bellissimo andar per fossi a raccoglierle. Viceversa se pigri saprete a chi rivolgervi.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Cina a tavola in Toscana. Il futuro è già con noi

next
Articolo Successivo

La ricetta di Alessia Vicari: dall’Oriente gli spaghetti konjac al miso

next