Un vigile urbano è stato ucciso a Palermo durante una rapina. Avrebbe sorpreso i banditi mentre rubavano nella sua abitazione in via Scillato, nel quartiere Borgo Nuovo. La vittima, Mirco Vicari, secondo la prima ricostruzione, è tornata a casa e ha trovato la porta aperta e i malviventi nell’appartamento. Ci sarebbe stata una colluttazione durante la quale l’agente è stato ucciso. I rapinatori sono riusciti a fuggire. Sull’omicidio indaga la polizia. L’inchiesta è coordinata dal pm Sergio Demontis e dall’aggiunto Maurizio Scalia. Non è chiara ancora la dinamica dei fatti e se il colpo sia partito dalla pistola di ordinanza del vigile urbano.

La compagna della vittima ha sentito in diretta al telefonolo lo sparo. Vicari stava rientrando nella sua abitazione dopo avere fatto la spesa e stava per iniziare il suo turno di servizio. Era al telefono con la donna quando ha visto la porta di casa aperta e l’ha avvertito che sarebbe entrato impugnando la pistola. L’uomo, che era separato e aveva due figli di 9 e 11 anni, svolgeva attività di controllo nei mercatini rionali.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Fondi neri Belsito-Lega Nord, perquisizioni a Reggio Calabria, Milano e Genova

prev
Articolo Successivo

Napoli, agguato nel centro della città. Uomo ferito gravemente da colpi pistola

next