Polemica in due atti durante il TgR Campania, su Rai Tre, dedicato al confronto tra i candidati sindaco di Avellino. Tiziana Guidi, candidata e portavoce del Movimento 5 Stelle, esordisce accusando alcuni dei suoi rivali: “La verità è che i tre quarti dei candidati a sindaco sono dei figuranti. La vera campagna elettorale la stanno facendo Ciriaco De Mita e Nicola Mancino, come sempre“. E menziona il candidato Pd, Paolo Foti. Sbotta Nicola Battista, capolista del centrodestra, seguito dal conduttore della tribuna elettorale, Procolo Mirabella, che ammonisce la Guidi, rea di aver citato la strage di Capaci: “Battista ha ragione. Intanto è assente Paolo Foti, quindi non può parlare e rispondere. Lei deve parlare per la sua proposta, non per le proposte o il profilo politico di altri”. L’esponente del M5S ribatte: “Se si parla del nuovo, dobbiamo anche dire chi è il nuovo”. “Parli di lei” – controreplica Mirabella – “tutti possono rivendicare di essere il nuovo con diritto. Poi dopo si vedrà”. Tiziana Guidi prosegue il suo intervento, toccando il tema della trattativa Stato – mafia: “Noi vogliamo spazzare via la vecchia politica, che sta ancora manovrando questa campagna elettorale e che noi riteniamo legata a personaggi con nomi coinvolti in fatti come il processo della trattativa tra Stato e mafia“. Il conduttore trasale di nuovo: “Signora, anche su questo, sono opinioni sue e su questo ci sono state precise risposte anche a livello nazionale. Non coinvolgiamo le più alte cariche dello Stato“. E conclude con stizza: “La prego, si mantenga e si attenga alle sue proposte per una consultazione elettorale che riguarda la città. Non entriamo in altre questioni

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