Un brindisi al ritmo del rock. La singolare festa dei produttori di birra home made si prospetta chiassosa e divertente. Un appuntamento al quale sono chiamati a partecipare tutti i birrai fai da te che vivono nel Lazio, anche se di certo le porte non saranno chiuse a chi dovesse presentarsi da un’altra regione. L’appuntamento è per venerdì 24 maggio a partire dalle 18, al Beerbaccione Beershop di Albano Laziale (via Aurelio Saffi, 37), nel cuore dei Castelli Romani.

Nella festa degli Homebrewers del Lazio, oltre alla degustazione delle birre tirate fuori per l’occasione dalle dispense di casa per condividerle con gli altri improvvisati birrai in un proficuo scambio, ci sarà spazio anche per la musica – e non a caso il nome del singolare raduno è “Dark side of the beer” – e anche questa sarà rigorosamente decisa dai partecipanti. Niente dj set, dunque, perché il sottofondo sarà stabilito collettivamente con il contributo dei singoli. Cosa bisogna fare? Semplicissimo: ognuno deve portarsi da casa non solo una bella scorta di bottiglie con la birra meglio riuscita (che sia scura, però) ma anche il vinile che meglio la rappresenta. Dal Beerbaccione fanno sapere che l’occasione servirà anche a conoscersi, fare rete, scambiarsi ricette e opinioni, e programmare acquisti collettivi di malti e luppoli.

Vi è venuta voglia di prendere parte all’evento e siete già pronti col boccale in mano e la musica nelle orecchie? Niente paura, c’è posto anche per i semplici appassionati di birra artigianale. Anzi, c’è il posto d’onore: potreste diventare infatti uno dei giurati popolari e il vostro assaggio potrebbe essere quello decisivo per decretare la migliore birra del Lazio prodotta in casa. Ma non aspettatevi schede segrete e un rigido regolamento: all’insegna della goliardia, si vota ad alzata di mano!

www.puntarellarossa.it

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Ricetta per questa fresca primavera (e nuovi video)

next
Articolo Successivo

Insetti da mangiare? Un’altra prova del fallimento della FAO

next