Continua il ‘Tutti a casa tour’ di Beppe Grillo (M5S) che ieri sera è intervenuto da Ivrea, la città dell’Olivetti. L’ex comico genovese non utilizza giri di parole e indica subito nell’editore del gruppo Espresso, la causa della recessione della città: “Qui c’erano 70mila dipendenti, 20mila ingegneri poi è arrivato De Benedetti e adesso ne sono rimasti solo 250”. Non mancano le solite stoccate ai media “sono loro che creano l’odio nel paese”, Grillo si riferiva a una sua affermazione in cui aveva definito Papa Francesco un populista: “Il movimento è stato fondato il giorno di San Francesco, siamo francescani come il Papa”  di Cosimo Caridi

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Partiti politici con bilanci taroccati? Ecco il “codicillo” che potrebbe salvarli

next
Articolo Successivo

Imu, Renzi: “Cambiale a Berlusconi”. Epifani: “Non è regalo a nessuno”

next