Stragi di stato, Resistenza, terremoto dell’Aquila, Vajont, scandalo della pedofilia nella Chiesa. Esce in libreria Anarkoressia, il libro (edito da Bebert) dove l’attore artista, ed ex operaio, Giuliano Bugani affronta i temi della politica e della cronaca in editoriali mai pubblicati, mescolando lo stridore dell’etica continuamente incrinata dal pragmatismo della realpolitik, con lo stile di un poema scapigliato e futurista.

Anarkoressia verrà presentato venerdì 3 maggio alle 21.15 a Palazzo Allende di Ozzano Emilia (Bologna) con l’editore Matteo Pioppi e, durante le letture tratte dal libro declamate da Bugani stesso, l’improvvisazione alla fisarmonica di David Sarnelli.

“È impressionante la quantità di elementi problematici che Bugani raccoglie nelle sue pagine (in queste sue pagine) e la qualità, mai disattesa, di aggressione, di masticazione furiosa della realtà, che egli cerca sempre di riversare, come un fiume adirato (tumultuoso), dentro alla propria scrittura – spiega il poeta Roberto Roversi recentemene scomparso – “A me sembra, per quello che ho letto e che egli scrive, o cerca di individuare inserendosi, dinamicamente incontenibile, nelle fratture micidiali del nostro tempo: mi sembra, dicevo, che egli intenda scrivere, sempre, libri spietati; libri di individuazione e senza consolazione”.

Giuliano Bugani è nato a Ozzano Emilia nel 1961. Operaio, giornalista, scrittore, regista di documentari e autore di testi teatrali. Ha pubblicato le raccolte di poesie: I cortili del Purgatorio (1997,Bacchilega Editore), Zannarchika (2003 Bacchilega Editore), Fabbrike (2011, Operaicontro.it). Nel 2009 esce il romanzo La pianure (Bacchilega Editore). È inoltre il regista di Anno 2018: verrà la morte (2008), La mia Bandiera. La Resistenza al femminile (2011), FIOM. Viaggio nella base dei metalmeccanici (2012)

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

AngelicA 2013 cala gli assi: Terry Riley, Christian Wolff e Arto Lindsay

next
Articolo Successivo

Motorpsycho, il rinnovato Seattle sound della band norvegese allo Zona Roveri

next