Il Fuorisalone, lontano dall’atmosfera ovattata che si respira al Salone del mobile nel polo fieristico Rho-Pero, coinvolge le strade di una Milano particolarmente trafficata e vivace, e come accade ormai da diverse edizioni, apre le porte alla moda.

Made in carcere, Kristina T

Così, tra le centinaia di eventi presentati dal 9 al 14 aprile, molti sono quelli che vedono design e moda andare a braccetto.

I protagonisti? Non solo i marchi moda che propongono una collezione casa, ma anche quelli che hanno deciso di collaborare col mondo del design in varie forme, ad esempio “vestendo” oggetti di uso quotidiano, ospitando nei propri spazi vere e proprie installazioni “in vetrina”, o aderendo a iniziative benefiche.

Molti gli eventi da seguire suddivisi tra Tortona, Brera e il Quadrilatero della moda, punti nodali del Fuorisalone.

Stella Mc Cartney ospita, nella boutique di via Santo Spirito, alcune opere di Teresa Cos, giovane artista italiana, vincitrice nel 2011 del primo premio alla Fondazione Bevilacqua La Masa (95th young artists collective exhibition).

Il colosso spagnolo della distribuzione di abbigliamento accessibile, Zara, espone nel flagship store di corso Vittorio Emanuele, un’installazione dedicata al tema del riciclo e curata da Rossana Orlandi.

In piazza San Babila, le vetrine di Sisley avranno come protagonista “Clair-Obscur“, un’installazione di Jean Marc Gady, artista francese in forte ascesa, mentre da Martin Margiela, in via della Spiga, sarà protagonista l’opera di Cédric Bernadotte, “Residual spaces”, una serie di mobili realizzati con cellophane industriale.

Kristina T, nel negozio di via Solferino, collabora con “Made in carcere” e propone in vendita fino al 14 aprile le shopper create dalle detenute del carcere di massima sicurezza di Lecce e da quelle del carcere di Trani, realizzate con scampoli di tessuti d’archivio.

Fabiana Filippi, Bikkembergs, Valextra, Cesare Paciotti, ma anche la Pescheria da Claudio, sono alcune tra le dieci vetrine che ospitano il progetto “Light your heart”, promosso da Leucos per sostenere la ricerca sulle neoplasie infantili e dotare l’ospedale di Padova di un nuovo reparto di oncoematologia pediatrica: in queste vetrine del centro verranno esposte le dieci riedizioni di “The great JJ”, lampada storica e icona senza tempo realizzata nel 1937 da Jacob Jacobsen. A giugno i dieci esemplari rieditati da giovani artisti emergenti, saranno messi all’asta durante un evento organizzato presso l’Istituto di ricerca pediatrica di Padova.

Levi’s, dalla sua, continua con i doverosi festeggiamenti per i suoi 140 anni e lo fa nel cortile d’onore dell’Università Statale di Milano, con una installazione di Martí Guixé, un “ex-designer” spagnolo, come lui stesso ama definirsi, esponente di un pensiero critico sul design contemporaneo.

La moda si rende così protagonista durante il Fuorisalone, con questi e molti altri eventi, in un gioco che va dalla mera promozione commerciale, alla vera necessità di innovazione, passando attraverso iniziative di sensibilizzazione. Come quella organizzata presso lo spazio Acli di via Conte Rosso 5 e curata da Carmela La Salandra: una carrellata di abiti e accessori realizzati con materiale di scarto domestico e industriale, a riproporre il tema della sostenibilità.

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