Mamma e figlia, padre e figlia, zia e nipote, sorella maggiore e sorella minore. Trovare un ragazzo tra i 15 mila spettatori che ieri sera all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno hanno sostato per tre ore in adorazione di Justin Bieber è come trovare un ago in un pagliaio. Unica data italiana di Bieber ma era come essere ad una riunione, estesa e partecipata, di un club. Il clan delle 15enni in delirio tra lacrime, braccialetti fluo e flash degli iPhone ha tributato il suo peculiarissimo omaggio di svenimenti e devozione alla star canadese apparsa con 45 minuti di ritardo sul palco, e calata dall’alto con enormi ali metalliche.

Repertorio classico per Justin con le Beliebers attente ad ogni passo e movimento del divo in rayban e mille auricolari d’oro, oramai cresciuto e diventato tutto bicipiti e abbronzature per ragazze un po’ più attempate. Take you, One time, Call me maybe e il solito gioco della fan scelta tra il pubblico, vecchio espediente dei perfomer soul music, da piazzare sul trono del palco con in sottofondo le note One less lonely girl. Poi alle 22.45/23 è già ora di riportare la bimbe a nanna. Thank you Justin. 

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