Favorire l’eventuale ritorno in campo di B. era stato definito ad ottobre 2012, in piena campagna elettorale, “una colpa storica”. A distanza di pochi mesi l’ex Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo a Catania torna sull’argomento di fronte alle telecamere de ilfattoquotidiano.it. Ma la sua posizione è cambiata. E’ capolista al Senato del Partito dei Siciliani-Mpa proprio nella stessa coalizione di Berlusconi. “Siamo stati ad un bivio. O chiudevamo bottega o ci alleavamo con lui”, spiega oggi Lombardo, “è stato un compromesso per la vita”. Attualmente impegnato nelle aule di giustizia per difendersi dalle accuse di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, Lombardo non ha alcun dubbio: “Assolutamente no al legittimo impedimento. Semmai ci fosse sottoscriverei un rito o un processo abbreviato accelerato”. Aspre critiche anche per Mario Monti, con tanto di preghiera finale: “Nell’Agenda del Professore non c’è niente di serio per il sud e la Sicilia, vi prego – esclama a gran voce Lombardo – occhio a Monti e ai suoi alleati di oggi e di domani, votarli sarebbe un suicidio politico”. Nonostante l’esperienza di Governo regionale  alleato con il Partito Democratico, Raffaele Lombardo traccia il suo personale profilo della sinistra: “Mai allearsi con loro, tendono a modellare l’alleato e se non ci riescono lo uccidono politicamente”  di Saul Caia, Dario De Luca e Rosario Sardella

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