A partire dalle 21 di sabato 12 gennaio, e fino all'alba del 13, si celebra il compleanno dello storico spazio diretto da Andrea Adriatico e Stefano Casi con giochi, storiche rappresentazioni, danza e djset
Teatri di Vita festeggia l’inizio del suo ventunesimo anno, dalla sera del 12 gennaio all’alba del 13 gennaio, trasformando il più antico gioco di società in un grande revival della propria storia teatrale. Così il (per molti) banale e noioso Gioco dell’Oca diventa Il Grande Gioco dell’Oca, un enorme tabellone su cui il pubblico, ventennale e non, di Teatri di Vita si arrabatterà diviso in squadre per potersi accaparrare dvd, libri, carnet, abbonamenti, gadget e la possibilità di conoscere gli artisti protagonisti della storia del Teatro di via Emilia Ponente 485.
Ad incontrare il pubblico ci saranno tanti ospiti, che hanno scandito le tappe della storia di Teatri di Vita, a cominciare da Eva Robin’s, che proprio 20 anni fa a Teatri di Vita (correva l’anno 1993) creò lo spettacolo teatrale “La voce umana” che la lanciò tra i nuovi protagonisti delle scene italiane. E poi Alessandro Fullin, che per Teatri di Vita è stato D’Annunzio e… serva di Goldoni. E ancora la scrittrice Milena Magnani, drammaturgadi alcune opere di Andrea Adriatico; e la poetessa Alessandra Berardi, curatrice di una mitica rassegna di poesia a Teatri di Vita. Saranno presenti i due fondatori Andrea Adriatico e Iris Faigle, e l’attuale co-direttore Stefano Casi. E ancora alcuni tra gli attori delle produzioni di Teatri di Vita come Patrizia Bernardi, Francesca Ballico, Francesca Mazza, Anna Amadori, Olga Durano, Rossella Dassu, Maurizio Patella, Mariano Arenella. E alcuni artisti di Bologna che hanno incrociato il cammino come Anna Albertarelli e Ennio Ruffolo. E ancora Giulio Maria Corbelli, regista del documentario sull’Aids “+o- il sesso confuso”. E infine Roberto Grandi, che da assessore fu promotore della creazione del nuovo spazio.
Al termine del gioco, ecco – sempre a ingresso gratuito – lo spettacolo La gabbia, con la coreografia di Sisina Augusta e l’interpretazione di Lorenzo Meid Pagani: il “biglietto” benaugurale dell’evento di apertura della stagione. Dopo il debutto alla Maratona dell’Inaspettato della Biennale Danza di Venezia del 2012, lo spettacolo (che porta come sottotitolo “Libero spazio di un equilibrista”) approda a Bologna. Si tratta di un emozionante assolo di danza/physical theatre in cui il corpo nudo del performer si confronta con lo spazio asettico di una gabbia metallica.
La notte prosegue ancora con la musica. Una lunga notte di electronic dance rigorosamente anni ’90 con il djFiandrix, quando si saluterà l’alba del 21esimo anno con brioches e cappuccini.
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