“Accordo globale e non solo lombardo con la Lega, Monti da non votare in quanto vice di Casini”. Il Berlusconi-pensiero si ripete come un mantra da diversi giorni su tutti gli spazi televisivi disponibili. Questa volta, però, a fare notizia non è quel che dice, ma il tempo a lui dedicato: oltre 6 minuti nell’intervista proposta questa sera dal Tg5, edizione delle 20. Una durata anomala, certamente, rispetto ai tempi standard dei tg nazionali. Ma, in questa occasione, resa stridente dal paragone con il tempo dedicato alla notizia del giorno: la morte di Rita Levi Montalcini. Il tg diretto da Clemente Mimun ha dedicato all’addio al premio Nobel e senatrice a vita meno di 2 minuti. Un minuto e 50 per la precisione. Non che mancasse il tempo per assemblare servizi di approfondimento, visto che la notizia della morte è stata diffusa nel primo pomeriggio. La scelta editoriale è stata chiara: in tempo di campagna elettorale e prima della mannaia della par condicio, l’editore di riferimento deve avere tutto lo spazio che vuole. E pare che ne voglia molto.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

B.COME BASTA!

di Marco Travaglio 14€ Acquista
Articolo Precedente

Mafia, auguri ai giornalisti che la raccontano ogni giorno

next
Articolo Successivo

Videocrazia e conflitti di interessi

next