Le numerose cene, alcune in ottimi ristoranti milanesi, contestate dalla procura di Milano come presunti rimborsi illeciti a favore di Paolo Valentini, capogruppo del Pdl al Pirellone, erano “tutte occasioni istituzionali”. Ad affermarlo è lo stesso consigliere del Pdl, dopo essere stato ascoltato per più di un’ora dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo al quarto piano del Tribunale di Milano, vietato ai giornalisti per l’occasione. Oltre alle leggi regionali e ai regolamenti, Valentini ha fatto riferimento a una “prassi consolidata e verificata annualmente dall’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale senza mai muovere osservazioni”. Al capogruppo del Pdl viene contestata la spesa più alta, per un totale di 180mila euro tra il 2008 e il 2012. “Abbiamo fornito tutte le pezze giustificative”, spiega il consigliere, “a questo punto se le contestazioni fossero confermate dai magistrati mi auguro che le indagini si estendano a tutta Italia e anche al Parlamento”. In tribunale anche l’ex consigliere Angelo Giammario e il consigliere Marcello Raimondi. Assenti invece i consiglieri della Lega Nord convocati per oggi di Franz Baraggino

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