”Ricostruzione dei fatti del tutto errata e destituita di ogni fondamento: non c’è stato infatti alcun arretramento”. Con queste parole, il governo ha smentito ufficialmente la ricostruzione pubblicata oggi da Repubblica, secondo cui l’esecutivo ha tentato un blitz per favorire gli enti ecclesiastici nel pagamento della tassa sugli immobili per le strutture a fini commerciali.

Per il governo non c’è stato “nessun arretramento” né tanto meno alcun blitz. Anzi, “la linea resta di assoluto rigore e trasparenza“. “La disposizione non è stata modificata in alcuna parte dall’esecutivo durante l’esame alla Camera – hanno scritto da Palazzo Chigi – Il testo approvato coincide esattamente con quello già deliberato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 ottobre. Tale intervento si era reso necessario a seguito del primo parere del Consiglio di Stato, che individuava un possibile profilo di debolezza nell’assenza di una delega espressa per il regolamento governativo, che risponde in dettaglio e puntualmente ai criteri comunitari”.

“Il governo ha quindi operato affinché la norma sull’Imu per gli enti non commerciali non fosse resa, in alcun modo, meno stringente a seguito di ulteriori iniziative parlamentari. Di fronte a tali proposte emendative, il governo ha chiesto il rinvio del testo in Commissione. A seguito di tale rinvio, gli emendamenti parlamentari sono stati, a loro volta, espunti ed è stato ripristinato, proprio su iniziativa del governo, il testo originario. Nessun blitz, nessun arretramento, ma – conclude la nota di Palazzo Chigi – conferma della linea di assoluto rigore e trasparenza più volte sostenuta dal governo”.

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