Il mondo FQ

Caso escort, Berlusconi teste a Roma per inchiesta estorsione

Il Cavaliere sarà ascoltato come testimone assistito perché è indagato per procedimento connesso della procura di Bari. Cuore dell'inchiesta romana il versamento di circa 500 mila euro che il leader del Pdl avrebbe fatto arrivare all'imprenditore barese, tramite Lavitola, perché mentisse nel procedimento pugliese
Caso escort, Berlusconi teste a Roma per inchiesta estorsione
Icona dei commenti Commenti

E’ fissata per sabato l’audizione dell’ex premier Berlusconi da parte degli inquirenti di Roma perché testimoni nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta estorsione subita dall’imprenditore barese Giampaolo Tarantini e dall’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola. Il Cavaliere sarà ascoltato come testimone assistito ovvero alla presenza del suo avvocato perché è indagato per procedimento connesso della procura di Bari. Cuore dell’inchiesta romana la presunta estorsione di circa 500 mila euro che Berlusconi avrebbe consegnato all’imprenditore barese tramite Lavitola.

Secondo l’accusa la cifra sarebbe stata versata per impedire la testimonianza di Tarantini nel procedimento di Bari dove si indaga sul giro di escort per le feste a Palazzo Grazioli. In una telefonata intercettata Tarantini dice a Lavitola di sapere che il leader del Pdl gli ha dato i soldi.  Nei giorni scorsi ci sono stati contatti tra i legali di Silvio Berlusconi e gli inquirenti della procura di Roma. Una memoria era stata già presentata un paio di mesi fa dai legali di Berlusconi dove si precisava che la somma data a Giampaolo Tarantini serviva a aiutare un imprenditore in difficoltà economiche. Ma i magistrati vogliono sentire Berlusconi come persona informata sui fatti poiché non ritengono sufficienti le “giustificazioni” scritte nel memoriale. Oltre a Tarantini nell’indagine sono indagati anche la moglie Angela Devenuto, due collaboratori dell’imprenditore e lo stesso Valter Lavitola.  

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione