Il macchinista è morto e 4 persone sono rimaste ferite nello scontro avvenuto tra un Eurostar Freccia Argento 9351 e un camion che attraversava i binari all’altezza di Cisternino, in provincia di Brindisi.  La vittima dell’incidente è un cinquantenne pugliese, Giuseppe Campanella, di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari. La polizia ferroviaria ha arrestato il camionista di origini romene con l’accusa di disastro ferroviario e omicidio colposo. Sul posto dello schianto è intervenuto anche il procuratore della Repubblica di Brindisi Marco Di Napoli ed è stato verificato se le sbarre del passaggio a livello si chiudevano regolarmente. ”A prima vista – ha commentato il procuratore Di Napoli – direi che si è trattato di una grave imprudenza commessa dall’autista del tir, perché, e lo abbiamo verificato, i sistemi di allarme funzionano bene”.

Il treno, partito da Roma e diretto a Lecce, secondo le ricostruzioni di Ferrovie e Vigili del fuoco, ha centrato il camion che ha attraversato il passaggio a livello quando la sbarra si stava già chiudendo. A quel punto il convoglio non ha potuto evitare l’impatto e, secondo le informazioni dei vigili del fuoco, sarebbe deragliato uscendo dalla sede dei binari, senza però piegarsi su un fianco. Sono state in tutto 25, secondo le Ferrovie dello Stato, le persone costrette a far ricorso a cure mediche in conseguenza del deragliamento. Dei viaggiatori feriti, 10 sono stati ricoverati, rende noto l’azienda: sei ricoverati in codice giallo a Ostuni, tre in codice giallo a Fasano e uno in codice verde a Brindisi. Quindici viaggiatori sono stati medicati sul luogo dell’incidente dal personale del pronto soccorso medico approntato sul posto. La circolazione dei treni , fa sapere Fs, verrà ripristinata entro 36 ore.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Roma, esplode caldaia in una scuola, due feriti gravi

prev
Articolo Successivo

Terremoto in Emilia, arrivano i pagliacci

next