Giorgio Airaudo numero due della Fiom, ospite alla festa del Fatto alla Versiliana, chiede che la sinistra italiana torni a parlare di lavoro, tema sempre più adombrato dalle “beghe interne al Pd”, prima fra tutte lo scontro tra il rottamatore Matteo Renzi e il segretario Pierluigi Bersani. “Le primarie sono una sfilata di moda. Io vorrei sapere qual è la loro ricetta per uscire dalla crisi, le loro opinioni sulla riforma delle pensioni e l’art. 18 che sta causando i primi licenziamenti soggettivi”, dice il sindacalista.

Sull’ipotesi di un Monti-bis che si profila sulla scena politica, l’esponente della Fiom, è perentorio: “Si presenti alle elezioni e faccia decidere agli italiani. E i partiti se lo sostengono escano allo scoperto, noi chiediamo delle alternative a questa politica capace di smantellare il nostro sistema industriale”. Sulle dimissioni di Airaudo dalla segreteria, il numero due della Fiom spiega: “L’ho fatto per trasparenza, perché si è votato un documento alternativo a quello di Landini. C’è chi pensa che cercare di siglare accordi sull’occupazione sia una linea troppo moderata”. 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Pizzarotti: “Casaleggio? Nessuna ingerenza”

prev
Articolo Successivo

Donne di fatto: “Rifondiamo l’Italia”

next