“Non è mai esistita e non esiste una scadenza per la vita della miniera di Nuraxi Figus. La miniera resta aperta, senza scadenze”. A dirlo è il sottosegretario allo Sviluppo Claudio De Vincenti in un’intervista all’emittente sarda Videolina. “La proroga, di cui si è parlato ieri nel vertice istituzionale al Ministero, riguarda esclusivamente la scadenza del bando per la realizzazione del progetto cosiddetto ‘carbone pulito’, che va rivisto e aggiornato per essere più sostenibile dal punto di vista tecnico ed economico”. Intanto prosegue, però, l’occupazione dei minatori della Carbosulcis dei pozzi a 373 metri di profondità. Ieri notte, intorno alla mezzanotte, sono arrivati, direttamente da Roma, dopo il vertice al Mise, anche il presidente della Regione Ugo Cappellacci, l’assessore regionale dell’Industria Alessandra Zedda ed il presidente della Provincia Salvatore Cherchi.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i punti relativi a quanto deciso durante il vertice al ministero. Dopo l’incontro, chiuso ai giornalisti, Cherchi ha spiegato ad un gruppo composto da una trentina di lavoratori l’esito del vertice romano. 

Si prospetta un fine settimana più sereno, dopo giorni di alta tensione. La miniera resterà occupata almeno fino a lunedì, quando, dalle 8.30, i minatori si riuniranno in assemblea generale nella sala mensa. “Il presidente ci ha parlato di un ridimensionamento in termini di potenza prodotto e di spesa”, ha sintetizzato Sandro Mereu della Rsu di Carbosulcis. “Noi ci riserviamo di fare le nostre valutazioni e nel frattempo abbiamo chiesto alla Regione di attivarsi per interventi strutturali e a livello di personale: l’anno prossimo circa 120 colleghi potrebbero andare in pensione e occorrerà pensare a come sostituirli. In ogni caso la guardia resta alta, siamo decisi a far rispettare i tempi”.

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