Se si dovesse valutare lo stato dell’alleanza politica tra Pd e Idv dalla festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia (a Campovolo dal 25 agosto al 9 settembre), il risultato sarebbe sotto zero. Tra gli illustri e polemici assenti delle kermesse democratiche di fine agosto, dopo la Fiom si aggiunge il partito dell’ex magistrato di Mani Pulite.

Tant’è che tra una trafila di ministri “tecnici” della repubblica che pare di essere al Meeting di Comunione e Liberazione (Cancellieri, Profumo, Passera, Patroni Griffi, Riccardi, Clini, Balduzzi) e una rappresentanza allargata da destra a sinistra dell’arco partitico italiano, l’assenza di Antonio Di Pietro pesa come un macigno e delinea un possibile nuovo scenario di alleanze per l’Italia dei Valori, di sicuro non i compagnia del partito di Bersani.

“In questa fase di dialogo politico non ci sono le condizioni per un invito personale a Di Pietro nella festa nazionale del Pd”, ha tagliato corto il responsabile nazionale Feste Pd, Lino Paganelli. Una dichiarazione al veleno che tra l’arrivo dei due nuovi e forti alleati (Nichi Vendola – Sel – e Pier Ferdinando Casini – Udc ), dei desaparecidos socialisti (Riccardo Nencini) e comunisti italiani (Oliviero Diliberto), come degli avversari di sempre (Roberto Maroni – Lega Nord – e Raffaele Fitto – Pdl), sembra essere un vero e proprio addio.

Un’esclusione non di poco conto, basti pensare che alla Festa del Pd provinciale che seguirà sempre al Campovolo dall’11 al 16 settembre interverrà perfino il neosindaco di Parma del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti. Un autentica new entry nel panorama delle feste democratiche che comincia ad accorgersi di una forza politica che, secondo i sondaggi nazionali viene ancora stimata attorno al 18-20%.  

La polemica su chi manca divampa ulteriormente anche tra Pd e Fiom, dopo le dichiarazioni del sindacato dei metalmeccanici riguardanti il loro mancato invito alla Festa Provinciale del Pd di Bologna oggi si aggiunge la voce del segretario delle tute blu di Reggio Emilia, Valerio Biondi: “Un’assenza evidente, quanto inspiegabile, che mi lascia esterrefatto”.

“Abbiamo fatto come sempre facciamo – ha risposto ancora Paganelli – cioè chiamato i massimi rappresentanti delle sigle sindacali. Non a caso saranno presenti Camusso, Bonanni e Angeletti di Cgil Cisl e Uil, quindi di fatto abbiamo invitato i rappresentanti di più di dieci milioni di lavoratori”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore

C'era una volta la Sinistra

di Antonio Padellaro e Silvia Truzzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Politici in tv a pagamento, la procura di Bologna apre un’inchiesta

next
Articolo Successivo

Formigoni: “Il Papa prega per me ogni giorno”. Poi l’attacco al Fatto

next