Il debito italiano tocca il suo picco più alto: a maggio è salito a mille e 966,303 miliardi di euro, superando al record storico toccato ad aprile (1.949,242 miliardi).  E l’inizio di settimana è preoccupante sul fronte dello spread. Il differenziale fra Btp e Bund ha aperto a 479 punti (aveva chiuso a 480 venerdì scorso) e ha continuato a restare sopra i 480 punti, toccando un picco di 495 punti e portandosi in chiusura a 489 punti. Non si sono registrati valori così alti dal 12 gennaio scorso. I titoli italiani rendono oltre il 6 per cento (1,23% quelli tedeschi) mentre i bonos spagnoli il 6,5 per cento (a 558 punti). Salgono invece le entrate tributarie nei primi 5 mesi del 2012. Il gettito è stato pari a 142,101 miliardi (1,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). A maggio l’incremento annuo è stato del 4,6 per cento, con un incasso pari a 30,803 miliardi.

Le Borse europee aprono al ribasso dopo la nuova frenata sullo scudo anti-spread, con i paesi europei che rinvieranno ogni decisione a dopo l’estate a causa delle eccessive divergenze. Le piazze d’affari europee chiudono contrastate, al termine di una giornata altalenante. Francoforte avanza dello 0,13 per cento e Londra arretra dello 0,07 per cento. Parigi cede lo 0,03 per cento, Milano arretra dello 0,36 per cento. Più pesante Madrid, giù dell’1,99 per cento, (dopo essere scesa oltre il 2%, a causa delle vendite sui bancari). Intanto la Banca centrale europea ha registrato il calo dell’Euribor, il principale tasso di riferimento del mercato interbancario, sul quale vengono peraltro indicizzati i mutui immobiliari. E’ sceso dallo 0,486 per cento allo 0,477 per cento.

Buone notizie per il commercio estero italiano. L’Istat ha rilevato una crescita del 4,8 per cento delle esportazioni italiane su base annua e del 1,4 per cento per l’ultimo mese. Scendono le importazioni che, pur aumentando dello 0,9 per cento in termini congiunturali, restano in diminuzione a livello tendenziale (-4,5%). La bilancia commerciale di Roma registra quindi un avanzo pari a un miliardo di euro, in netto miglioramento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-2,2 miliardi).  Gli avanzi vengono sia dagli scambi con i paesi Ue (+691 milioni) sia con quelli extra Ue (+316 milioni). Rispetto a maggio 2011, i mercati più dinamici all’export sono Stati Uniti (+40,3%), paesi Opec (+37,1%) e Giappone (+21,2%). 

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