Il 13 gennaio di quest’anno l’agenzia di rating Standard & Poor’s decise di declassare il sistema finanziario del nostro paese. Su quella scelta, e sulle sue conseguenze, ora indaga la procura di Trani, che accusa l’agenzia di aver messo in atto “una serie di artifici concretamente idonei a provocare” tra l’altro “una destabilizzazione dell’immagine, prestigio e affidamento creditizio dell’Italia sui mercati finanziari”. Ecco in esclusiva lo scambio di messaggi all’interno del gruppo di lavoro che produsse il report sull’Italia finito sotto la lente della Procura, negli originali e nelle traduzioni (con glossario) realizzate dai consulenti dei magistrati.


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