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Usa, Barack Obama apre ai matrimoni gay: “Devono potersi sposare”

Il presidente americano in un'intervista alla Abc ha dichiarato di essere favorevole alle unioni in Chiesa tra omosessuali: "Pensavo fosse sufficiente la sede civile, ma non è così". Il numero uno della Casa Bianca ha poi chiarito che si tratta di "un'opinione personale" e che "la materia è di competenza dei singoli Stati"

Usa, Barack Obama apre ai matrimoni gay: “Devono potersi sposare”
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Anche Barack Obama sostiene la legalizzazione dei matrimoni tra partner dello stesso sesso. Lo ha dichiarato il presidente americano in un’intervista alla Abc, dopo che alcuni giorni fa il vicepresidente Joe Biden, scatenando furibonde polemiche anche tra i democratici, si era espresso per primo a favore delle nozze gay.

“In passato avevo esitato sulle nozze gay perché pensavo che le unioni civili fossero sufficienti”, ha detto il presidente americano. Ora, però, ha aggiunto “penso che le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare”.

Obama ha ricordato di essere sempre stato chiarissimo sul fatto che “i gay e le lesbiche americani dovrebbero essere trattati correttamente ed equamente”, ha detto il presidente ricordando come negli anni abbia sempre difeso e portato avanti i diritti degli omosessuali. Per esempio abolendo il cosiddetto ‘Dont ask, don’t tell’ che impediva ai militari gay di fare outing.

Obama, forse accortosi di essersi spinto oltre su un tema delicato in piena campagna elettorale, ha poi chiarito che questo sulle nozze gay è, “il mio punto di vista personale” e comunque “la materia è di competenza dei singoli Stati”. Finora sono 6 (altri sette riconoscono le unioni civili) su 50 gli Stati dell’Unione dove le nozze tra persone dello stesso sesso sono legali mentre 28 le hanno esplicitamente messe al bando.

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