Il premier Mariano Rajoy è pronto a correggere in senso restrittivo la legge sull’aborto approvata nel 2009 dal governo Zapatero. Lo ha ribadito a più riprese il ministro della Giustizia Alberto Ruiz-Gallardón. La normativa che i popolari vorrebbero abrogare autorizza l’interruzione volontaria di gravidanza fino alla quattordicesima settimana e permette alle sedicenni di abortire senza il consenso dei genitori. Esulta il mondo cattolico, mentre i pro-choice sono sul piede di guerra: “Attacco ai diritti civili”
di Cristina Artoni e Giulio Piantadosi

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