Gli effetti dello tsunami che ha sconvolto il Giappone l'11 marzo 2011

Terremoto a nord di Tokyo di magnitudo 6.1. Le scosse si sono verificate nelle prefetture di Ibaraki/Chiba precedute da altre di magnitudo 6,8 che hanno colpito il nord del Giappone immediatamente allertato per il rischio tsunami. Infatti si temevano onde di altezza di mezzo metro sulle coste delle prefetture di Iwate e Aomori, ma si è verificata solo una modesta mareggiata con onde di dieci centrimentri.

L’epicentro del sisma è stato localizzato nella prefettura di Aomori a una profondità di dieci chilometri. Le autorità dell’isola di Hokkaido hanno fatto evacuare, per precauzione, tutta la zona costiera. Non sono stati registrati danni o vittime e la Tepco ha precisato che nessun ulteriore problema è stato registrato nella centrale di Fukushima.

Solo tre giorni fa tutto il Giappone si era fermato, alle 14.46, per un minuto di silenzio in ricordo delle oltre 15 mila vittime del sisma e dello tsunami che l’11 marzo 2011 aveva spazzato via le città e i villaggi nelle prefetture di Sendai, Miyagi e Fukushima, nel nord del Paese. Il terremoto, in quel caso, era stato di magnitudo 9.0 a una profondità di trenta chilometri ed era stato registrato come il più potente sisma mai registrato in Giappone, e come il quarto mondiale.

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