Anche i consumi, secondo le associazioni di categoria, risentiranno presto dell’ondata anomala di neve che ha investito la penisola. O meglio, dell’ondata di rincari nei prezzi dei prodotti alimentari registrata in tutta Italia, con aumenti anche del 200%.

“Una speculazione vera e propria” secondo Giovanni Pausini, responsabile di Fedagri Confcooperative Ravenna, ingiustificata anche considerando lo sciopero degli autotrasportatori che ha preceduto l’aggravarsi delle condizioni meteo. Il settore più colpito, denuncia in una nota Fedagri, è sicuramente l’ortofrutticolo, dove “a causa del maltempo che ha investito l’Italia intera da più di una settimana si registrano ingiustificati incrementi di prezzo dell’ortofrutta (mele +108%, pere +133%, arance + 130%)”.

Aumenti che, come spiega Pausini a Ravenna24Ore, sono arbitrari, perché se è vero che alcuni articoli stanno effettivamente subendo i danni provocati dalle nevicate, portando a una “fisiologica crescita dei prezzi di vendita per la basilare legge di mercato della domanda e dell’offerta”, ci sono prodotti che costano di più senza che le condizioni meteo influiscano sulla produzione. Come frutta e agrumi, che possono aver subito qualche ripercussione “nelle difficoltà di trasporto, ma non tale da incidere sui prezzi al consumo. E’ quindi evidente che rincari in questi articoli (agrumi, mele, pere, kiwi, ecc.) sono del tutto arbitrari e oggetto di speculazione”.

a.d.

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