Ricordo un pezzo di Guido Ceronetti di alcuni anni fa, l’invito a fare un piccolo esperimento con le notizie riportate dai giornali. Diceva una cosa di questo tipo: provate a leggere le pagine di cronaca di un quotidiano qualunque e ogni volta che trovate la parola “extracomunitario” sostituitela con la parola “italiano”.

Provate fastidio? Ripetete l’esperimento ogni volta che trovate scritto marocchino, rumeno, albanese, eccetera.

Mi è tornato in mente stamane, con le dovute differenze, ascoltando il giornale radio. Parlavano della morte di Kim Jong-Il, il dittatore coreano, del suo funerale di stato con migliaia di persone in lacrime, del corteo lungo 40 chilometri, del figlio che prenderà il suo posto alla guida del paese.
Hanno detto che nei primi anni di governo lo aiuterà suo zio perché lui, molto giovane, non ha l’esperienza necessaria.

La Corea del Nord, hanno concluso, è una nazione in cui migliaia di persone muiono di fame, dotato, però, di un suo arsenale nucleare.

Ora rileggete le ultime righe sostituendo a “la Corea del Nord” le parole “il Pianeta Terra“, al posto di “migliaia di persone” leggete “milioni” (o miliardi). “Arsenale nucleare” lasciatelo.
Provate fastidio?

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