“Monti è anche una brava persona” – dice serenamente Beppe Grillo – “ma è pur sempre un rappresentante di quel mondo della Economia e della Finanza che fino a poco tempo fa minimizzava la portata di questa crisi”. E’ un Grillo agguerrito quello che ieri sera alla libreria Feltrinellli di Milano ha presentato il suo ultimo libro “Siamo in guerra”, scritto con Gianroberto Casaleggio. “Ora devono solo metterci una pezza, fare la legge sul conflitto di interessi, la riforma elettorale e traghettarci fino al 2013, perché non sono poi così diversi dai loro predecessori” – prosegue l’autore – “basta guardare la manovra per lo Sviluppo impostata sul proseguimento delle grandi opere”. “Si respira comunque un’aria più leggera rispetto qualche settimana fa” – commenta sorridendo – “sembra un Alzahimer al contrario: dopo soli 3 giorni che non se ne parla, sembra che Berlusconi non ci sia nemmeno mai stato”. La soluzione e lo strumento di questa guerra? “Il Movimento e la Rete” – risponde sicuro – “è questa la formula per tentare una strada nuova, alternativa a questa politica”. E i Partiti? “Che siano di governo o di opposizione, sono tutti uguali. Non hanno motivo di esistere, e ora non hanno più scampo” di Giovannij Lucci

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