“Tutto il bene possibile”. Questo pensa Niccolò Ghedini della prima donna ministro della Giustizia, l’avvocato Paola Severino. Raggiunto all’uscita del Palazzo di Giustizia di Milano dopo l’ultima udienza del processo Mediaset, Ghedini esprime tutto il suo apprezzamento: “La stimavo come avvocato e la stimo ora come Ministro”. E’ appena il caso di notare alcune posizioni del nuovo ministro in tema di giustizia. Prima di arrivare in via Arenula, Paola Severino si è più volte espressa contro le intercettazioni, che secondo lei impigriscono i magistrati e costerebbero il 33 per cento del bilancio della giustizia. L’avvocato inoltre sostiene che le toghe siano propense alla spettacolarizzazione dei processi. “La pensano così tutti i penalisti d’Italia”, commenta Ghedini, “non significa che condividesse tutti i punti del nostro operato”. di Franz Baraggino

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