Ho già scritto e lo ripeto che sono tra quanti sono orientati a dare la fiducia al futuro governo presideduto da Mario Monti, naturalmente dopo aver visto la lista dei ministri e sentito il suo discorso programmatico, come si usa fare o come si dovrebbe fare in qualsiasi parlamento del mondo. Questo non significa “contrattare” o “alzare l’asticella”, ma semplicemente rispettare la Costituzione che prevede che ciascun parlamentare debba agire e votare “senza vincolo di mandato”. Dal momento che sento ripetere come un mantra che una stagione è finita e che una nuova sta per aprirsi, sarà davvero il caso di tornare a rispettare la Costituzione, sempre e comunque.

Naturalmente nell’esprimere il voto di fiducia sarà impossibile  dimenticare da quale pantano l’Italia dovrà cercare di uscire dopo il fallimento di Berlusconi. Proprio perché sono orientato a dare il  via libera al nuovo governo, trovo insopportabile il clima da “emergenza” e da “taci il nemico ti ascolta” che alcuni politici ed alcuni editorialisti, di diverso orientamento, vorrebbero imporre a tutta la comunità nazionale, richiamando all’ordine chiunque si permetta  di avanzare critiche, perplessità, o addirittura di festeggiare la caduta di Berlusconi.

“Sembrava di stare a Piazzale Loreto“, hanno berciato in tv alcuni fedelissimi del capo supremo, ma di cosa parlano? Sanno cosa è stata Piazzale Loreto? Non si rendono conto della intrinseca comicità del paragone? Peraltro non hanno fatto certo una cortesia al cavaliere di Arcore con questa similitudine tra Lui e i gerarchi del fascismo….

Peraltro in quelle piazze, al di là di alcuni episodi, si è consumata una vera festa all’insegna dell’ironia, della gioia per la fine di uno dei periodi più oscuri della storia della Repubblica.

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