Fabio Roversi Monaco siederà nel consiglio di amministrazione di Mediobanca. La lista presentata dalla Fondazione Carisbo ha ottenuto in assemblea, ha informato il notaio Carlo Marchetti, 82 mln di voti, contro i 61 mln (i voti corrispondono alle azioni) della lista presentata dallo studio Trevisan, che ne ha ottenuti 61 mln. I fondi avevano candidato l’economista Francesco Giavazzi.

La lista di maggioranza, presentata da Unicredit, ha ottenuto 423 mln di voti. La lista presentata dallo studio Trevisan per il collegio sindacale ha invece ottenuto la nomina dei candidati, essendo priva di concorrenza, poichè i candidati delle Fondazioni avevano ritirato la loro disponibilità, dopo l’intervento della Consob che aveva chiarito che sussiste un rapporto di collegamento tra Fondazione Cariverona e Unicredit, che ha presentato la lista di maggioranza. Il presidente del collegio sindacale sarà quindi Natale Freddi, candidato dallo studio Trevisan per conto di una serie di investitori istituzionali. La Fondazione Cariverona, socio al 3,1%, non ha partecipato all’assemblea.

72 anni, ex rettore dell’Università di Bologna dal 1985 al 2000, appartenente alla loggia massonica bolognese Zamboni-De Rolandis (ha sempre dichiarato di esserne uscito nel 1985, quando sale alla guida dell’ateneo), Roversi Monaco è uno di quelli che fino a poco tempo fa poteva essere considerato un “onni-presidente”.

Il suo curriculum, pieno di cariche e onorificenze, fa impressione. Professore di diritto giovanissimo, dal 1978 al 2006 è stato direttore della Scuola di specializzazione in studi sull’amministrazione pubblica. È stato presidente della Fiera di Bologna dal 2008 fino a pochi mesi fa. È presidente del Segretariato Europeo per le Pubblicazioni Scientifiche e della casa editrice Bononia University Press. È a capo del consorzio interuniversitario AlmaLaurea, presidente dell’Accademia pianistica internazionale di Imola e dell’Orchestra Mozart di Bologna. Gli sono state conferite 21 lauree honoris causa qua e la per il mondo e una serie di decorazioni che vanno da Cavaliere di Gran Croce a cavaliere dell’Ordine al Merito Re Abdulaziz di seconda classe dal Regno dell’Arabia Saudita.

Ma soprattutto Roversi Monaco è membro del cda di Telecom Italia Media e di Alleanza Toro SpA. Inoltre, forse non sarà un economista, ma da presidente del Mandarin Capital partners, lo scorso hanno, con il leader cinese Wen JiabaoSilvio Berlusconi, l’ex rettore ha firmato per l’apertura di un secondo fondo private equity da 1,2 miliardi di euro (o sarebbe meglio dire 10 miliardi di renminbi cinesi), uno strumento finanziario che è il più importante ponte nelle relazioni economiche tra l’Italia e il gigante asiatico.

E in città? Sotto le due torri l’ex rettore è un’eminenza molto ascoltata e soprattutto dalle parti dalle parti del Comune, anche perché, attraverso la fondazione Carisbo, regge i cordoni della borsa in una città che sta soffrendo pesantemente i tagli agli enti locali. Tutto passa per la scrivania del giurista: restauri, ristrutturazioni di piazze, chiese, monumenti e organizzazione di eventi come, all’inizio dell’estate, la Lectura Dantis di Roberto Benigni, in una Piazza Maggiore piena come un catino. E si sa, il professor Roversi Monaco ha una grande passione: la Divina Commedia di Dante.

‘Mi fa molto piacere”. Cosi’ ilpresidente della Fondazione Carisbo, Fabio Roversi Monaco, commenta l’elezione nel consiglio di amministrazione di Mediobanca in rappresentanza delle minoranze. Quindi la Carisbo è riuscita ad avere voti anche da azionisti diversi dalle fondazioni? Gli è stato chiesto: “Immagino di sì”, ha risposto.

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