Il bed-in canadese di John Lennon e Yoko Ono rivive a Bologna per una sera. Grazie alla quarta edizione dell’iniziativa Archivio Aperto, curata dall’associazione nazionale Home Movies che ha sede nel capoluogo emiliano, si potrà rivedere, o per qualche giovane fan dell’ex Beatle vedere per la prima volta, le inedite riprese della coppia che dal 26 maggio al 2 giugno del 1969 dimorò all’hotel Fairmont di Montreal inscenando la seconda tappa della loro singolare forma di protesta pacifista.

Di bianco vestiti l’1 giugno all’interno della stanza d’albergo i due registrarono Give peace a chance, il primo singolo della Plastic Ono Band. Il filmato ritrare lo stesso Lennon canticchiare il brano che diventerà inno del movimento pacifista di quegli anni, prima di essere inciso. Una straordinaria testimonianza visiva di una controcultura che fece storia e contribuì ad una nuova concezione linguistica della comunicazione. Eccezionalità che viene parificata alla norma per Archivio Aperto, dal 27 ottobre al 1 novembre all’Istituto Storico Parri, nell’ex Chiesa di San Mattia a Bologna.

Il privato delle star di Hollywood, ritratte nei set o dietro le quinte, si incrocia mai come quest’anno all’archivio storico di Home Movies, diretto da Paolo Simoni: centinaia e centinaia di film privati in super8 e 16mm depositati da privati cittadini per fare in modo che non vengano perduti, ma salvati, recuperati e condivisi come memoria collettiva della città di Bologna e non solo.

Per gli appassionati di cinema classico affamati di im­magini inedite del mondo dello spettacolo e dei divi, ai cinefili più incalliti desiderosi di scoprire autori dimenticati si inaugura giovedì 27 ottobre consolidando la già avviata collaborazione con l’Academy Film Archive di Los Angeles che per il terzo anno presenterà in esclusiva un programma di Hollywood Home Movies.

Filmati amatoriali di registi e attori di Hollywood, backstages di film americani degli anni d’oro (da Gone with the Wind a The Misfits) e altre rarità inedite. Una parata di star, la maggior parte delle volte riprese ‘fuori ruolo’, nella vita di tutti i giorni o dietro le quinte: Marilyn Monroe, Marlon Brando, Clark Gable, Marlene Dietrich, Hum­phrey Bogart, Lauren Bacall, Jerry Lewis, Judy Garland, Steve McQueen e tanti altri, sonorizzati dal vivo da Francesco Serra.

Venerdì 28 si prosegue con Sguardi sull’Italia – Film di viaggiatori europei, una selezione di film di viaggio nel nostro paese tra gli anni Trenta e Ottanta, che va dall’immagine stereotipata da cartolina alla scoperta di un’Italia perduta, ricchissima di paesaggi, patrimonio storico-artistico e umanità.

Sabato 29 un appuntamento per i più raffinati esegeti del cinema sperimentale, e per i seguaci più attenti della scena musicale in città, i tre film-diario inediti (1967-1978) del grande Pierre Clémenti. Rock, colori e psichedelia in formato originale 16mm. Domenica 30, l’inedito bed-in di John Lennon e Yoko Ono introdotto da Michele Pompei di Radio Città del Capo, abbinato ai film-diario di Helga Fanderl. Una selezione tematica a cura della stessa Fanderl dei suoi piccoli fragili e silenziosi film girati in Super8, montati in macchina.

Nel pomeriggio di lunedì 31, infine il programma Mauro Mingardi. Vita da film maker: proiezione di film brevi e mediometraggi ambientati a Bologna, tra cui l’inquietante e originalissimo I morti di Via Cirene, venti minuti in 8mm girati nel 1975, in cui è messa in scena la cronaca nera, tra storia e mitologia, del dopoguerra in Cirenaica.

Martedì 1 novembre, il programma di Archivio Aperto non può che concludersi con la giornata di raccolta e di proiezioni in pelli­cola di film di famiglia e amatoriali, in cui i bolognesi sono invitati a portare i loro film amatoriali, pratica annuale comune delle cineteche di Amsterdam o Parigi, per poterli immediatamente riversarli e tirarli lucido per una nuova vita. A chi porterà i propri storici ed intimi cimeli saranno illustrate le modalità di archiviazione e digitalizzazione, con proiezione finale di alcune pellicole raccolte durante la giornata.

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