“Si è cercato a tutti i costi di avere il morto” (La Russa). “Abbiamo evitato il morto” (Maroni). I ministri della Difesa e dell’Interno, i due bravi compagnucci, l’obiettivo l’hanno raggiunto: la manifestazione dei 250 mila indignati, la più consistente nel mondo, fallita e sputtanata. Sabato scorso, non tutti hanno fatto fino in fondo il proprio dovere a partire da chi ha deciso di ignorare l’allarme dei servizi segreti. Perché i black bloc non sono stati subito isolati? Chi ha seguito la diretta su RaiNews ha visto chiaramente che all’inizio solo gli indignati e il servizio d’ordine della Cgil, a mani nude, hanno tentato di isolare i violenti vestiti di nero. Roma è stata lasciata volutamente in mano ai teppisti: macchine incendiate, vetrine distrutte, mentre i manifestanti, quelli veri, sfilavano pacificamente verso piazza San Giovanni, le forze dell’ordine presidiavano il Parlamento e Palazzo Grazioli (la residenza del premier). Un antico detto dice meglio prevenire che curare. L’Interno e la Difesa hanno scelto di curare.

Il giorno dopo c’è stato chi, oltre a condannare la violenza, come hanno fatto tutti i cittadini democratici, ha voluto strafare: il sindaco Alemanno ha vietato per un mese la possibilità di manifestare a Roma (decisione da vecchio camerata con nostalgia di un tempo che fu), Di Pietro ha invocato la necessità di leggi speciali, quando sarebbero state sufficienti quelle normali, se applicate. I tg e gli approfondimenti tv, insopportabili, pieni di bla bla bla inutili dell’onnipresente Gasparri e del so tutto io Stracquadanio, hanno condannato alla comparsata il movimento degli indignati, ma le ragioni della loro protesta continueranno a essere valide chissà per quanto tempo ancora.

Chi ha assistito allo straordinario lavoro fatto da RaiNews con il suo direttore Corradino Mineo in studio e tanti inviati in giro nei luoghi caldi della città, ha compreso che la Rai è in grado di fare ancora un buon servizio pubblico. L’unico che all’inizio della diretta non l’aveva capito è stato Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Vigilanza: “La diretta di RaiNews è inaccettabile e offende la storia della Rai”, prima dichiarazione. Dopo aver fatto zapping sulle altre tv, ha capito di averla fatta fuori dal vaso. Immediatamente ha assicurato il cdr di RaiNews (intervenuto a difesa dei colleghi), che il suo televisore funzionava, poi ha cambiato l’obiettivo: RaiNews da schifo a servizio pubblico. Mentre Mineo documentava il lancio di sampietrini, l’esplosione del furgone dei Carabinieri, Butti con le sue esternazioni, ci ha fatti sentire tutti un po’ più sereni.

Il Fatto Quotidiano, 19 ottobre 2011

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