Al cuore del dibattito politico americano, c’è una questione e un problema culturale.

La questione è: cosa deve fare il governo federale americano per far ripartire l’economia? Il problema culturale è: il governo federale è come un’azienda? Perché se è come un’azienda, il suo ambito d’azione non è l’economia del paese ma i propri conti (cioè il bilancio federale). E quando il bilancio è in rosso si tagliano i costi. Punto. Se invece il governo federale è un’istituzione politica, allora interviene e promuove giustizia sociale, cioè – nello specifico – tassa chi è più ricco per poter spendere di più (cioè aumentare la spesa pubblica) a favore di chi è povero o in difficoltà.

C’è anche un secondo aspetto da considerare. Ammesso che il governo federale sia da trattare come un’azienda, chi ci mettiamo a capo? Qualcuno che la rende efficiente o qualcuno che, semplicemente, la chiude?

Ecco: Barack Obama crede che il governo federale sia un’istituzione politica; Mitt Romney che sia come un’azienda che bisogna rendere efficiente. E Rick Perry che sia da chiudere.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Il “Giallo” in festival

next
Articolo Successivo

Il colonialismo del “ragionier Filini”. In edicola col nuovo Saturno

next