Vado da Zara, afferro un vestitino low cost e lo pago alla cassa. La cassiera è molto graziosa, ma sorride stanca, legge il mio nome sulla carta di credito e sorpresa mi domanda: “Ma lei insegna al Master di Giornalismo dell’Università napoletana di Suor Orsola?” Annuisco e mi chiedo come faccia a saperlo. Prosegue: “Sa, io ero una delle sue allieve tre anni fa”. Sono sbigottita : “Ma come hai un master, ti è costato un botto e fai la cassiera?”.

La storia è uguale a tante altre: Chiara Z. è venuta a Milano, in valigia, curriculum di ottimi studi e tanti sogni. Le è rimasto soltanto il primo,  dopo aver fatto il giro di tutte le redazioni di giornali. Siamo in piena crisi, e di assunzioni, in questa editoria morente di morte lenta, non se parla proprio. Chiara è sveglia e trova un lavoro tampona-crisi da Zara. Con gli straordinari riesce a malapena  a pagare affitto e bollette. Fino all’incontro con il grande maestro Massimo Fini, libero pensatore (e in giro come lui ce ne sono davvero pochi) che le offre un lavoro come sua assistente… se Chiara ci sa fare, è un buon inizio. Sempre meglio che battere scontrini.

di Januaria Piromallo

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