Beppe Signori nasce in provincia di Bergamo, ma è adottato da altre due città, dove la sua carriera calcistica vive le epoche migliori: Roma, sponda Lazio, e Bologna, quella dove sceglierà di vivere e dove, da questa mattina è agli arresti domiciliari nella sua bellissima casa in pieno centro storico..

In biancoceleste vive sei stagioni di altissimo livello, con tre titoli di capocannoniere ma appena una Coppa Italia in bacheca e una serie di piazzamenti in campionato. Lascia la formazione romana dopo l’avvento in panchina di Sven Goran Eriksson, che non lo vede nel suo modulo. Passato alla Sampdoria, la sua breve parentesi in blucerchiato è solo l’antipasto per l’arrivo sotto le Due Torri.

In rossoblù Signori arriva a trent’anni suonati e – dopo un paio di stagioni non al top – dalla piazza è accolto come il classico uomo che è arrivato per l’Isokinetic e la buona cucina. Uno da far resuscitare, come fu l’anno precedente con il Divin Codino Roberto Baggio, dalle polveri alla nazionale in un solo anno col Bfc.

Beppe Signori si presenta nell’estate del 1998, quella lunghissima estate che condusse il Bologna dai preliminari della coppa Intertoto (poi vinta anche grazie a Signori) fino alla semifinale Uefa persa contro l’Olympique Marsiglia. L’attaccante in campo è appesantito, ma si rimette in forma presto.

Con Kennet Andresson forma una coppia assortita e letale: 15 reti il bergamasco, 6 lo svedese e la stagione diventa la migliore della storia recente rossoblù: nono posto in campionato, semifinale di Coppa Uefa e semifinale di Coppa Italia.

Il pubblico stravede per il numero 10, che ha già fatto scordare Baggio e viene ribattezzato “Beppegol”, com’era prima di lui Beppe Savoldi. I 23 centri totali della prima stagione vengono confermati negli anni a seguire: la squadra, sotto la guida di Francesco Guidolin prima e Carlo Mazzone poi conquista prestigiosi piazzamenti – fra cui il settimo posto, 52 punti, nel 2002. Signori lascia il Bologna nel 2004, evitando così di far parte della sciagurata retrocessione del 2005. Con la maglia rossoblù Beppegol segna 73 reti complessive. Alla festa del Centenario, nell’ottobre 2009, è stato più acclamato di Baggio, Andersson, Villa…

Alessandro Marchi

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