“Obama negli Usa ha vinto anche grazie alla promessa di pubblicare online i dati delle amministrazioni governative”. Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, è stato tra i promotori a Roma della “giornata del movimento dei dati aperti”. Rendere accessibili a tutti i dati legati alla politica e ai politici. Prima fra tutte: l’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati rendere tutti gli eletti conoscibili e valutabili, attraverso la messa online dei dati sul comportamento istituzionale degli eletti durante il loro mandato, ma anche dei loro dati patrimoniali. Da anni annunciata, l’Anagrafe ancora non esiste. I Radicali poi vanno oltre: chiedono anche che gli italiani sappiano quando spendono le nostre istituzioni. Camera, Senato e Presidenza del Consiglio in testa. Il progetto si chiama “Parlamento WikiLeaks“, cioè rendere pubbliche e facilmente accessibili tutte le informazioni e i dati dei contratti e delle collaborazioni della Camera e del Senato. Sergio Rizzo, autore con G.Stella de La casta, è stato tra i relatori del convegno e fa un esempio calzante: “Quando abbiamo chiesto dati e costi delle auto blu della presidenza del Consiglio, abbiamo dovuto attendere mesi e ci hanno dato solo dati parziali”.
Servizio di Federico Mello, riprese e montaggio Paolo Dimalio

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Manifesti anti pm, Lassini lascia: “Ma non sono capro espiatorio”

prev
Articolo Successivo

Pdl, Responsabili: “Oggi incontreremo Berlusconi, abbiamo una lista di nomi”

next