Marchionne sfruttatore, Bonanni e Angeletti servi dei padroni”: è la scritta trovata stamattina sul muro di un’abitazione in viale Umbria, angolo via Tertulliano, a Milano. Gli autori si firmano con il simbolo della falce e martello e della stella a cinque punte.  Altri volantini con su scritto “No alla precarieta”, “No ai licenziamenti” e con informazioni sul concerto di stasera del Centro sociale “Vittoria” sono stati affissi su palazzi sempre in viale Umbria, via Tertulliano e piazzale Lodi.
All’amministratore delegato della Fiat e ai segretari di Cisl e Uil, “vittime di ignobili intimidazioni”, è andata la solidarietà di Stefano Fassina, responsabile economico del Pd e Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione lavoro. “Bisogna respingere con forza – scrivono Fassina e Damiano – qualsiasi tentativo da parte di chi al dialogo e al confronto preferisce la violenza. I simboli apparsi oggi su un palazzo di Milano appartengono a un passato che non deve tornare e su cui non si deve speculare. E’ bene quindi che le autorità facciano al più presto chiarezza sull’episodio”.

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