Non abbiamo ancora visto “Baaria”, l’ultimo capolavoro di Giuseppe Tornatore, presentato alla stampa oggi al 66° Festival di Venezia, e, sicuramente non ne resteremo delusi, ma la storia del film, non nel senso della trama, lascia davvero sconcertati in quanto, di nuovo, racconta quanto sia grande il conflitto d’interesse rappresentato dal Presidente del Consiglio.

Andiamo per ordine. La regione Sicilia, governata da Lombardo, attraverso CineSicilia, ha concesso un finanziamento di 4 milioni e mezzo di euro per l’attività cinematografica della Medusa film, controllata dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, attraverso il gruppo Mediaset che detiene il 100% della major cinematografica del gruppo e la holdilng Fininvest. Trattasi del contributo più alto finora concesso dalla regione ma il film, contrariamente a quanto lasci dedurre il titolo, Baaria, cioè Bagheria, ci spiega Pignatelli dell’agenzia Pignatelli-Lucherini, Ufficio Stampa del film, è stato girato interamente a Tunisi per esigenze di spazio legate alla ricostruzione ecc… esattamente come si legge nel sito dell’agenzia: girato in Tunisia. Notizia che, invece, ci viene in parte smentita da Trionfera, ufficio stampa Medusa Film, che spiega che sì è vero ma una parte è stata anche girata a Bagheria.

Di certo il set per più di un anno è stato allestito alla periferia di Tunisi dove si è anche recato a visitarlo Berlusconi, durante la visita in Tunisia in cui ha incontrato, privatamente, il Presidente Ben Alì. Berlusconi, ieri da Danzica ha definito il Film, coprodotto e distribuito dalle sue aziende “un capolavoro che tutti gli italiani dovrebbero vedere, anche perché il film è la storia di un comunista idealista che resta deluso”.

Sicuramente il film è un capolavoro, ma che a promuoverlo sia il Presidente del Consiglio che ha prodotto e distribuito il film, è davvero sconcertante tanto che le sue parole, rimbalzate al festival del Cinema di Venezia, dove alla presentazione c’erano Carlo Rossella, Presidente di Medusa e Gianfranco Micchichè, ex dipendente Publitalia esponente di Forza Italia siciliana legato a doppio filo a Dell’Utri, hanno imbarazzato non poco Giuseppe Tornatore: “Berlusconi ha recensito la mia opera? In verità, non credevo che lui fosse un critico cinematografico; ma non sono per nulla sorpreso, vista la sua personalità complessa e articolata. Spero a questo punto che faccia le critiche anche di altri film, non voglio però essere ipocrita: quando qualcuno dice che un mio film è bello, mi fa piacere, in particolare mi fa piacere ricevere i complimenti del presidente del Consiglio”.
Mentre a proposito della trama versione Berlusconi ha detto: “Non ho ancora letto le sue parole ma ridurre il film a questo episodio è sbagliato, è una bugia”. E comunque, aggiunge, quello del premier è stato un intervento “intempestivo”.

Fine della storia che, di nuovo, racconta cosa significa avere per Premier un signore proprietario dei mezzi di comunicazione, di case di produzione e chi più ne ha più ne metta.