Immaginate la scena. Dovendosi nominare il nuovo procuratore di Milano, il governo Berlusconi schiera il capo di gabinetto del suo ministro della Giustizia. E il Csm, anziché scartare la candidatura per evidenti motivi di opportunità e decenza, la prende sul serio, al punto che il magistrato che va a braccetto col ministro è uno dei […]
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