Ecco il giornalismo da “Fatto”: al via i nostri nuovi corsi

14 Ottobre 2016

Prima dell’estate abbiamo fatto un esperimento: incontri con i nostri giornalisti e collaboratori per raccontare, nel concreto, come si lavora al Fatto Quotidiano. Nessuna pretesa di essere i migliori, ma i tanti che si interessano di giornalismo finiscono spesso per strapagare lezioni di pura teoria o ascoltare i ricordi di vecchi cronisti in pensione con molto tempo libero. O, ancora peggio, sopportare una serie di lezioni poco utili nella speranza di strappare uno stage o una collaborazione. Noi abbiamo fatto la scommessa che ci fosse la domanda per qualcosa di più concreto, la richiesta di competenze invece che solo di interessanti conferenze. La risposta è stata incoraggiante: una conferma che il Fatto non è soltanto un giornale, ma una comunità. Che il rapporto con i lettori non si esaurisce nell’acquisto di notizie in cambio del prezzo di copertina, ma è un percorso comune attraverso l’attualità, la politica, la società.

Nei tre mesi di sperimentazione, da aprile a giugno, è nato un primo gruppo di “alumni” dei nostri corsi che ha partecipato agli incontri e ci ha dato molti preziosi suggerimenti che abbiamo deciso di seguire, anche se questo ha richiesto una pausa più lunga del previsto. I nostri “alumni” chiedevano due cose: un percorso ragionato e articolato invece che incontri indipendenti gli uni dagli altri e una chiara distinzione tra corsi introduttivi, rivolti ad aspiranti giornalisti o lettori appassionati, e quelli più operativi, utili soprattutto ai professionisti. Detto, fatto.

La scuola di formazione riparte il 22 ottobre e raddoppia: ci saranno i corsi di “giornalismo di base” e i corsi di “giornalismo di inchiesta”, i primi introduttivi, i secondi rivolti a chi già padroneggia i rudimenti e vuole approfondire aspetti specifici. Da ieri è online il piano completo, sul sito www.ilfattoquotidiano.it (lo trovate nella sezione “corsi” all’interno del programma Fatto Social Club).

Potete partecipare al singolo modulo se, per esempio, siete interessati soltanto a come si scrive un articolo di cronaca o a trovare scoop nelle banche dati (ne parla il campione assoluto, Marco Lillo). Oppure potete acquistare un pacchetto di corsi (da 3 o da 6), con uno sconto, e scegliere un piano di studi personalizzato. C’è anche la possibilità, con uno sconto ulteriore, di avere una specie abbonamento che vale per l’intero percorso, di “giornalismo di base” o di “giornalismo di inchiesta”. Restano, ovviamente, le promozioni per i nostri abbonati, Partner e Soci di Fatto che godono di sconti ulteriori.

La novità maggiore di questa edizione riguarda la possibilità di mettere in pratica quello che si impara per chi compra il pacchetto da 6 corsi di giornalismo di inchiesta (o acquista il percorso completo). I partecipanti devono mandanore i loro curricula a corsi@ilfattoquotidiano.it. Noi li valutiamo e, se ci sono le condizioni, li inseriamo nel progetto di “inchiesta partecipata”: i corsisti verranno divisi in gruppi, ciascun gruppo avrà un tutor, scelto tra i giornalisti d’inchiesta del Fatto, e un tema da sviluppare nell’arco dei mesi coperti dal corso. Al termine, le inchieste migliori verranno pubblicate sul Fatto Quotidiano.

I due percorsi, di giornalismo di base e giornalismo di inchiesta, si concluderanno con una giornata speciale in cui i corsisti dialogheranno con il fondatore del Fatto, Antonio Padellaro, e con il direttore, Marco Travaglio.

Abbiamo tante altre idee in cantiere. Se ci state, le svilupperemo insieme. Vi aspettiamo, nelle nostre redazioni di Roma e Milano per i corsi della scuola di formazione dedicata alla memoria del nostro collega scomparso, Emiliano Liuzzi.

corsi@ilfattoquotidiano.it

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