Dopo l’Isis: cibo e farmaci scarsi, la libertà è una sigaretta
Mosul - Nel campo di Al Qayyara alle prese con bisogni primari di chi è fuggito dalla “capitale” del Califfato: coperte, un pezzo di pane
Tre uomini fumano sul retro della loro tenda. Una sigaretta tira l’altra. “Ora siamo liberi di farlo – mi dicono – con l’Isis era vietato”. Quando ci avviciniamo, salutano cordialmente, ma non si alzano: le facce sono stanche, le teste chine. Un altro gruppo si accalca per una distribuzione di cibo, le forze di sicurezza […]
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