Ogni tanto è bello segnalare alcune ottime iniziative che ci fanno riscoprire la bellezza dei nostri luoghi e la loro storia. Senza dubbio, meritano attenzione le Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Consiglio d’Europa con l’appoggio della Commissione europea, dal 1991. Questo importante evento apre ai cittadini le porte di monumenti e siti storici, artistici e naturalistici.

La manifestazione coinvolge, in diversi fine settimana di settembre e ottobre, tutti gli Stati Membri della Convenzione culturale europea, firmata nel 1954. In Italia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, promuove le Giornate sin dal 1995, organizzando la fruizione gratuita o agevolata di musei, mostre, convegni, concerti.

Il tema scelto dal Consiglio d’Europa per l’edizione del 2017 è “Cultura e Natura”, un argomento di grande attualità che permette di approfondire l’interazione dell’uomo con l’ambiente che lo circonda, in un ampio arco cronologico che va dalla preistoria all’epoca contemporanea.

Aderiscono all’iniziativa, che nelle scorse edizioni ha registrato un grande successo di pubblico, anche moltissimi luoghi della cultura non statali tra musei civici, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private, costruendo un’offerta culturale estremamente variegata, con un calendario che arriva a sfiorare i mille eventi.

In Sardegna, merita essere evidenziata l’iniziativa promossa dalla società Balares, dalle Associazioni Màs Que Nada, Contiamoci, Gallura da Valorizzare e Museo Galluras, dal Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università degli Studi di Cagliari e dall’Ufficio Turistico Comunale di Luogosanto. Il tutto con il Patrocinio dei Comuni di Tempio Pausania, Luras, Calangianus e Luogosanto.

Un’idea originale che ha creato un’ottima sinergia tra vari Enti ed Associazioni in grado di offrire, per due giorni (23 e 24 settembre) un percorso unico e mirato.

Infatti, attraverso visite guidate da archeologi e naturalisti si ripercorrono le tappe dell’insediamento dalla Preistoria al Medioevo in Gallura, nel rapporto inscindibile di questo col paesaggio che ne ha in parte condizionato la forma. Nella descrizione dei processi del granito, nelle peculiarità dei luoghi di vita rocciosi e boscati, verrà evidenziata l’interazione dell’uomo con l’ambiente.

I caratteri dell’economia e delle attività a questa attinenti, fortemente legati alle risorse naturali disponibili,vengono illustrate attraverso esposizioni tematiche presenti nei musei locali. Gli olivastri millenari di Carana e i Pipistrelli ospiti del Nuraghe Majori testimoniano il forte carattere della natura quando l’uomo diventa protettivo nei suoi confronti.

Il programma prevede:
23 settembre: ore 11 Palazzo di Baldu (Luogosanto) (gratuito), ore 15 Olivastri millenari di Carana (Luras) (intero 2,50, ridotto 1,50), ore 17 Museo Galluras (Luras) (intero 5);
24 Settembre: ore 11 Museo del Sughero (Calangianus) con degustazione (costo ridotto 8), ore 15 Tomba giganti Pascaredda (Calangianus) (gratuito), ore 17 Nuraghe Majori (Tempio Pausania) (costo ordinario intero 3, ridotto 2,50).

A rendere il programma ancor più interessante sarà la partecipazione, come relatori, di professionisti noti ed apprezzati, fra i quali: le Archeologhe Angela Antona, Miriam Spano, Viviana Pinna, Rosita Giannottu, l’Archeologo Simone Vero, Fabio Pinna, l’Antropologo Mauro Pirisinu, il Naturalisti Alessandro Ruggero e Vittorio Angius, le rappresentanti dell’Associazione Contiamoci, Nadia Scanu, Antonella Inzaina, Pietro Azara ed il proprietario del Museo Galluras, Pier Giacomo Pala.

Insomma due giornate per apprezzare una Sardegna sempre più attraente e sempre più ricca di cultura. Un bel fine settimana da trascorrere fra l’ambiente, luoghi suggestivi e siti archeologici unici. Una bella forma di sinergia che finalmente mette insieme vari Comuni, Associazioni, Professionisti ed evita il sovrapporsi di eventi ed iniziative. Iniziative che sono in grado di allungare la stagione turistica e offrono al visitatore sensazioni uniche ed irripetibili.

La Sardegna vi aspetta.