Vasco Errani concluderà il mandato a settembre come previsto e colgo occasione per ringraziarlo, ha fatto davvero un ottimo lavoro”. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in una conferenza stampa dopo un vertice con i presidenti delle Regioni colpite da varie scosse tra l’agosto e l’ottobre del 2016, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e lo stesso commissario per la ricostruzione Errani. Gentiloni ha annunciato “una maggiore responsabilità di Regioni e territori” – con il governo che manterrà “un ruolo di coordinamento“. Il capo del governo ha spiegato tra l’altro che le responsabilità del commissario saranno redistribuite, ma ci sarà comunque un nuovo commissario (si fa il nome dell’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente). Gentiloni ha definito “eccezionalel’impegno dello Stato per riportare alla normalità i territori colpiti. Anche se, nonostante i grandi sforzi e le risorse “di numerosi miliardi” stanziati, “non tutto sta marciando alla velocità necessaria” ha ammesso. Per questo “rivolgo oggi il mio invito come capo del governo a tutte le amministrazioni, dalle Regioni ai Comuni, a fare il massimo sforzo e assunzione di responsabilità per accelerare le procedure”. La governance della ricostruzione del post terremoto “è regolato dalla legge e si basa sulla figura del commissario, nelle prossime settimane ragioneremo su un’evoluzione perché siamo in una fase di passaggio, sono ancora vivi i problemi dell’emergenza ma stiamo entrando nella fase di ricostruzione che deve vedere un protagonismo più accentuato dei territori. Certo non accadrà domani mattina perché ci vuole una legge”.

Errani, che finirà il 9 settembre, ha spiegato che la conclusione dell’incarico “era una cosa chiara ed è finita perché era previsto che il mio ruolo finisse con la scadenza del contratto: è semplice, non ci sono retroscena, figuratevi se a 62 anni mi metto a fare ragionamenti” su poltrone. Da tempo, aggiunge l’ex governatore dell’Emilia-Romagna, “la ricostruzione è del territorio che in primo luogo deve assumere la gestione del processo e credo che l’impianto lo consenta: questa è la verità, è semplice, non ci sono retroscena, non c’è stata una discussione nel governo”.

Nel merito, dice Errani, “siamo di fronte a un impianto di ricostruzione più innovativo e completo rispetto al passato” ha detto il commissario straordinario in uscita. “Si può vedere il percorso in tanti modi – sottolinea – ma l’unica unica cosa da non fare è cadere in semplicismi: 4 terremoti di queste dimensioni in un territorio cosi ampio hanno prodotto conseguenze davvero rilevanti. La verifica dei danni è ricominciata tre volte”. Le attività scolastiche nelle zone colpite dal sisma un anno fa “cominceranno tutte regolarmente” ha aggiunto. “Per la prima volta – ha spiegato incontrando la stampa a Palazzo Chigi – si riconosce il cento per cento alle seconde abitazioni, oltre che alle prime. C’è un impianto complessivo a sostegno dell’economia inedito, che vale 1.360 milioni di euro. Va dalle zone franche fino ai danni indiretti fino al sostegno a nuovi investimenti. Il lavoro e l’impresa sono una leva decisiva per contrastare un problema fondamentale per questi territori già da prima, cioè lo spopolamento”. Tra gli obiettivi centrati “norme tecniche grazie al comitato scientifico per assicurare la resistenza sismica e il miglioramento sismico” e l’adeguamento sismico di tutte le scuole danneggiate.

Ad oggi, spiega il capo della BBorrelli, “la popolazione assistita è di 7.500 persone, tra moduli container, alberghi e strutture comunali. Circa 40mila hanno avuto il contributo dell’autonoma sistemazione, per i quali sono stati spesi finora 200 milioni di euro“. Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ricorda che “per i 27 comuni che hanno richiesto le casette su 78 aree, ora tutti i cantieri sono attivi, per ora abbiamo consegnato solo 42 casette”, ma assicura che “entro il 24 agosto il numero raddoppierà: meno di quello che speravamo ma entro fine anno ci sarà il rientro del 90 per cento delle famiglie in 1800 casette in costruzione”.