“Per Saviano sono razzista, ignorante, sgrammaticato…Se andiamo al governo, dopo aver bloccato l’invasione, gli leviamo l’inutile scorta“. Lo scrive su twitter il leader della Lega Nord Matteo Salvini allegando un video di Saviano in cui critica il segretario del Carroccio per la linea politica sul tema immigrazione. “E’ imbarazzante – afferma lo scrittore – il suo linguaggio, sgrammaticato, terrificante. Però a volte bisogna togliersi i guanti e dire che non se ne può più di questo politico improvvisato, che cerca con le affermazioni più banali di attirare la canaglia razzista, esattamente questo. Quando dice ‘aiutiamoli a casa loro’ cose vuol dire? Le Ong, per prima Msf, a casa loro li aiutano, in Africa, ci sono”.

La polemica tra l’autore di Gomorra e il leader del Carroccio prosegue ormai da mesi. Il 5 agosto la prima puntata. “L’indagine sulla Ong tedesca Jugend Rettet (che non ha firmato il protocollo Minniti) non c’entra nulla con le insinuazioni fatte sino ad oggi, tese a dimostrare che le Ong sono braccia operative dei trafficanti – aveva scritto Saviano rinnovando il suo sostegno a Medici senza frontiere – Nonostante si cerchi di manipolare il più possibile – come tenta di fare l’aberrante (e come sempre ridicolo) post di Matteo Salvini che parla di Ong che hanno protetto scafisti – secondo la stessa procura di Trapani avrebbero agito ‘non per denaro’ ma per ‘motivi umanitari'”. Salvini aveva risposto: “Il ‘signor’ Saviano, difendendo le Ong accusate di lavorare con gli scafisti, definisce me e i miei post su Fb ‘aberranti e ridicoli’. Saviano gode dei 600mila clandestini sbarcati, di scafisti, mafiosi e terroristi arricchiti, di un’Italia sempre più insicura? Più sono ricchi, più se ne fregano. #stopinvasione #barconepersaviano”.

A reagire alle parole di Salvini è la Federazione della Stampa: “Il caldo fa male a Matteo Salvini – scrivono segretario e presidente, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti – Si tratta di dichiarazioni di inaudita gravità e violenza. L’assegnazione della scorta a Saviano, come agli altri cronisti minacciati dalla mafia non è decisa su richiesta dell’interessato e neanche per volontà dei governi in carica, ma è la conseguenza di un reale pericolo per l’incolumità fisica del cronista, valutato da organi terzi. Per questa ragione, Salvini ha perso l’occasione per tacere: minacciare la revoca della scorta a fine di ritorsione politica significa fare un favore alla mafia”. In difesa dello scrittore anche il senatore del Pd Andrea Marcucci: “Secondo #Salvini, la scorta va data soltanto a chi sta simpatico a #Salvini. Deliri. #Saviano”.