Tutte le opposizioni al Consiglio regionale della Lombardia – Pd, M5s, Patto Civico, Sel – hanno deciso di protestare insieme contro la gestione dell’Aula da parte del presidente di centrodestra, Raffaele Cattaneo, che ieri ha fatto rivotare un emendamento della giunta Maroni già bocciato, in modo da arrivare all’approvazione di un finanziamento da mezzo milione di euro agli Open d’Italia di golf in programma a Monza. In seguito alla reazione tra i banchi dei consiglieri del M5s, Cattaneo ha deciso l’espulsione di Silvana Carcano e, di fronte al suo rifiuto abbandonare l’Aula, ha chiamato la Digos. Così oggi i quattro capigruppo hanno firmato una lettera per denunciare l’atteggiamento “di parte” del presidente del consiglio regionale. “Chiediamo le sue dimissioni – ha detto il capogruppo del M5S Andrea Fiasconaro – perché non può garantire le prerogative e i diritti di tutti i consiglieri. Siamo di fronte a un golpe e a una dittatura della maggioranza”. “Cattaneo – ha aggiunto il capogruppo del Pd Enrico Brambilla – scelga se fare il leader di centrodestra o l’arbitro: se indossa la maglia di una squadra, gli chiederemo di dimettersi. Siamo di fronte a un esempio emblematico di come si sta andando a concludere una legislatura che era partita con le scope per fare pulizia e finisce con Maroni che brandisce le mazze da golf”. Di “prepotenza” di Cattaneo e Maroni, ha parlato il capogruppo del Patto Civico, Roberto Bruni. Per Chiara Cremonesi, di Sel, “l’Aula è stata piegata con metodi non democratici alla volontà del governatore”. Alle accuse delle opposizioni replica Cattaneo, che definisce le contestazioni come “proteste capziose, faziose e senza fondamento con riferimento alle regole. La minoranza vorrebbe un presidente chino alle volontà delle opposizioni: il compito del presidente è quello di essere prono al regolamento e di farlo rispettare. Credo che un buon presidente faccia bene il suo mestiere quando non si schiera né a favore della minoranza né della maggioranza, ma a favore del buon andamento della seduta. Comportamenti di alcuni gruppi di minoranza, che hanno bloccato il funzionamento di un’aula democratica nell’atto più importante che è il bilancio, mi sembra siano più gravi di contestazioni regolamentari”.